Ancora sul piano viario - Arnaldo Negri

 Opinione pubblicata sul CdT il 12.06.2019 - Arnaldo Negri

Ho letto con molto interesse le considerazioni dell’ing. Ferella Falda e preso atto del suo scetticismo sull’opportunità di consentire la svolta a sinistra da Viale Cattaneo verso il lungolago e dal lungolago verso via Pioda. E’ vero che la modifica della fase verde in un incrocio non fa altro che modificare i tempi d’attesa che, però, globalmente rimangono gli stessi. Perché? Perché il semaforo prevede tempi morti tra le varie fasi e durante questi il traffico è fermo. A questo punto, la soluzione migliore sarebbe una rotonda che evitasse l’arresto completo del flusso di circolazione. Lo spazio c’è e si potrebbe anche sacrificare una parte di maciapiede per maggiorarne il diametro. A questo punto il traffico proveniente da Viale Cattaneo s’intersicherebbe con quello proveniente da Corso Elvezia, provocando naturalmente dei rallentamenti ma non un blocco totale come invece accade ora. Il numero di vetture dirette verso il lungolago rimarebbe essenzialmente lo stesso senza però l’arresto obbligatorio del semaforo e tutto a favore di un migliore scorrimento. Ci pensino a Palazzo Civico: se è stata fatta la rotondina della stazione (dove transitano anche i mezzi pubblici) e quella di Taverne dove passano i TIR, non vedo per quale motivo si dovrebbe scartare questa soluzione. Tra l’altro, la rotonda potrebbe essere realizzata a titolo provvisorio con la posa dei cassettoni in plastica già utilizzati in situazioni simili. Quindi spese limitate e non si dovrebbero nemmeno smontare i semafori che sarebbero commutati sul lampeggio giallo. Per quanto concerne l’uso insufficiente della Vedeggio-Cassarate, la causa risiede principalmente nella presenza d’una selva di semafori a pochi passi dalla sua uscita e, nelle ore di punta, nell’impossibilità d’utilizzare l’autostrada a causa di colonne ferme in prossimità delle gallerie sull’A2: questo nei due sensi. Non sarei invece preoccupato per la svolta a sinistra su Corso Pestalozzi: gli automobilisti dovrebberro comunque deviare verso Via Pioda in quanto il primo tratto rimarrebbe com’è attualmente, sia per non intralciare il trasporto pubblico sia perché da Via Cantonale non proviene un traffico tale da richiedere interventi specifici. Ora spetta alla politica decidere cosa fare, sperando che i nostri eletti non dimentichino che il loro compito è di facilitare la vita dei cittadini e che questi aspettano soluzioni da troppo tempo.

Arnaldo Negri, Lugano